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Redazione FNAARC Roma - Roma, 7 Giugno 2017
Redazione FNAARC Roma

Adempimento Collaborativo: disposizioni attuative

Provvedimento n.101573/2017 dell’Agenzia delle Entrate.

L’Agenzia delle Entrate ha fornito le disposizioni attuative in tema di adempimento collaborativo (cooperative compliance) istituito con il decreto legislativo n. 128/2015 con l’obiettivo di instaurare un rapporto di fiducia tra Amministrazione e contribuente. Con l’attuazione di tali norme, aumenta il livello di certezza sulle questioni fiscali rilevanti.

A gennaio erano stati emessi i primi provvedimenti di ammissione, ora le Entrate illustrano nel dettaglio questo regime innovativo, fornendo linee guida sulla assunzione di impegni di entrambe le parti.

Il provvedimento stabilisce precise regole relativamente all’interlocuzione “preventiva” con l’Agenzia delle Entrate, con modalità ad hoc per la formalizzazione delle posizioni assunte:

  • sottoscrizione di un “accordo di adempimento collaborativo”, che disciplina il trattamento fiscale delle operazioni, o di un complesso di operazioni, ritenute strategiche dall’impresa;
  • redazione, entro il termine di presentazione delle dichiarazioni fiscali, di una “nota di chiusura della procedura”, che riassume le posizioni assunte dalle parti nel corso delle interlocuzioni, specificando se sull’argomento si è formato un “accordo di adempimento collaborativo”, oppure se il contribuente non condivide la posizione dell’ufficio e dunque le posizioni risultano “sospese” e oggetto di riesame, anche dopo la chiusura del periodo di imposta, in un’ottica deflattiva del contenzioso.

Vengono inoltre definite le competenze per i controlli e le attività del nuovo regime, affidate al nuovo ufficio dedicato e ispirate ai seguenti principi:

  • centralità del controllo preventivo: la sede naturale per il controllo dei contribuenti in cooperative è costituita dalle interlocuzioni preventive;
  • non reiterazione dei controlli su fattispecie già affrontate o in corso di approfondimento nell’ambito delle interlocuzioni preventive;
  • garanzia dell’interfaccia unica per i contribuenti in cooperative.

Nella prima fase d’applicazione, sono stati ammessi al regime di adempimento collaborativo:

  • soggetti residenti e non, con volume d’affari o ricavi da dieci miliardi di euro;
  • soggetti residenti e non con volume d’affari o ricavi da a un miliardo di euro, a patto che abbiano presentato istanza di adesione al Progetto Pilota;
  • imprese che intendono dare esecuzione alla risposta dell’Agenzia fornita a seguito di istanza d’interpello sui nuovi investimenti – Dlgs n. 147/2015, articolo 2 – indipendentemente dal volume d’affari o di ricavi.

La possibilità di accedere al regime è stata inoltre estesa anche alle società appartenenti al gruppo del soggetto che ha presentato domanda di ammissione e che svolgono nei confronti di esso funzioni di indirizzo in relazione al sistema di controllo del rischio fiscale.